Un’ultima goccia da bere
Il destino sul fondo di un bicchiere
L’anima venduta, persa, mai stata vera
il sorriso stretto tra i denti e la vita vissuta a fari spenti
felicità perduta o mai avuta, provata,
forse alla felicità devi essere preparato
ed io nella mia ingenuità non lo sono mai stato
a cosa serve davvero continuare a vivere ed amare
se non sai nemmeno cosa fare, dove andare,
se non c’è più nemmeno il tempo di ricordare
il profumo della tua pelle ed il calore del tuo amore
nel silenzio di parole vuote le mie mille solitudini
un buco al posto del cuore dove nascondersi
e nelle mie fragilità perdersi
sotto questo cielo addobbato di stelle
senza luce che illumini l’anima
il gelo del cuore accappona la pelle
m’incammino da solo da dove sono venuto
senza sapere dove sono stato
vado via da solo
senza il ricordo di un bacio appena dato
senza il suono della tua voce che chiama il mio nome
vado via da solo per non so dove
vado incontro al grido del mio dolore
perché in una vita vissuta
non ho conosciuto l’amore
trattengo il fiato e disinfetto una nuova ferita
come il grido di disperati amanti
che non si accorgono quando è finita
in questa notte d’inverno
tra stelle invisibili e spente
batte, scandisce, suona il cuore
non provo dolore, non sento più niente
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