Libero
Mi ribello a quel grido
fedele come un puledro selvaggio
che rompe lo steccato del recinto
in frantumi il mio cuore di vetro
guardo le schegge
fuggite
scivolare
Lasciati domare
Prima che mi scoppi il petto
Ho urlato al cielo
il dolore di sangue
il mio cuore impazzito
Resisto,
ho urlato più forte
della voce della paura, squarcio
grido, buio, vento di stelle
che soffia da sud
brivido caldo sulla mia pelle
ogni certezza si frantuma in mille cristalli.
Ho una freccia conficcata nel petto
là dove stava il mio cuore
senza dolore.
Sento
Essenza muschiata
di speranza o rimpianto
nell'aria di fango e rugiada sul prato
E sono io la freccia
nitrito
e voci nel tempo
non sono più.
sono io..
perle di vetro che rotolano..
cavalco fiero, orme di fango e prateria di fiori e rugiada.
e sono io un suono antico e sincero
il mio cuore, solitaria notte, silenziosa alba
occhi puri di stelle
lo sguardo perso in una luna senza tempo
il mio cuore Libero
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